Your cart is currently empty.

A fine anno brindiamo con stile

le buone regole del brindisi

Il rituale del brindisi è molto più di una semplice alzata di bicchieri; è un gesto importante con una lunga storia, che richiede attenzione, gentilezza, rispetto e un tocco di raffinatezza. Le indicazioni per il brindisi perfetto variano leggermente da una cultura all’altra, ma ci sono alcune raccomandazioni condivise che possono contribuire a rendere questo momento ancora più speciale e significativo, evitando di fare errori grossolani.

Le buone regole del brindisi

Il primo brindisi spetta al padrone di casa o al festeggiato di turno, il quale ha il compito di dire alcune parole significative, il famoso “discorso”. Questo potrebbe essere un augurio, un ringraziamento o un pensiero speciale. Tuttavia, è bene evitare discorsi eccessivamente lunghi che potrebbero togliere la spontaneità e l’entusiasmo al momento. Poche parole significative e ben esposte.

Per iniziare il brindisi, bisogna attendere che a tutti sia stato versato il vino. Un piccolo, ma indispensabile, gesto di rispetto. Se c’è qualche astemio, è preferibile riempirgli comunque il bicchiere, potrebbe solo bagnarsi leggermente le labbra, piuttosto che brindare con l’acqua o il bicchiere vuoto.

Dopo il brindisi, non è opportuno bere tutto in un sorso, meglio farlo almeno in due tempi.

Attenzione alla posizione del bicchiere

Quando è il momento di fare il brindisi non bisogna alzare il bicchiere troppo in alto o tenerlo troppo in basso; è consigliabile all’altezza del viso. Durante questo gesto è importante mantenere il contatto visivo con gli altri partecipanti senza eccedere naturalmente. Uno sguardo sincero e rilassato trasmette un senso di gioia e condivisione.

Secondo il bon ton non si devono far toccare rumorosamente i bicchieri per non rovinare la delicatezza del momento e infastidire gli altri commensali, tranne in occasioni amichevoli poco formali dove ci si può prendere qualche libertà. Assolutamente bandito il gesto di percuotere il bicchiere con una posata per richiamare l’attenzione al brindisi.

La scelta del vino per il brindisi

La scelta del vino per brindare dipende spesso dall’occasione, l’ideale sarebbe farsi consigliare in enoteca. Se si tratta di un evento formale, come una cena di gala o un matrimonio, si può optare per un vino spumante di alta qualità o uno champagne. Per riunioni più informali, come una festa tra amici a Capodanno, uno spumante più leggero o un prosecco possono essere le scelte ideali, purché non si rinunci alla qualità. Nel caso di una cena intima o un di un pranzo di lavoro vanno considerati anche gli abbinamenti con le pietanze in menu, spesso infatti si brinda anche con un buon vino tra una portata e l’altra e non solo con delle bollicine a fine pasto. Sbagliare abbinamento non depone bene ma per questo, se mangiamo fuori casa, ci sono sommelier che possono venirci in soccorso.

Di base i vini spumanti vengono prodotti mediante due tecniche e da questo determiniamo una prima distinzione: il metodo “Classico” o “Champenois” e quello “Charmat”. Va detto poi che c’è un terzo metodo, sicuramente più artificioso, che aggiunge forzatamente anidride carbonica.

Spumante o champagne?

Lo spumante è un vino effervescente che può provenire da diversi paesi. In Italia abbiamo sicuramente delle eccellenze, per cui è consigliabile fare una scelta nazionale in base alle nostre regioni. La varietà di tipologie, da quello brut a quello più amabile, consente di soddisfare diversi gusti. L’ampia gamma di prezzi permette inoltre a chiunque di trovare una bottiglia adatta al proprio budget senza compromettere la qualità del prodotto.

Lo champagne, invece, è un tipo specifico di vino spumante che prende il nome dall’omonima regione, in Francia. La sua produzione è regolamentata da leggi rigorose che definiscono il processo di fermentazione e altre specifiche tecniche finalizzate a tutelarne il valore e le proprietà. Gusto, colore e profumo variano a seconda del tipo di uve utilizzate e del periodo di invecchiamento.
Lo champagne è sinonimo di eccellenza e tradizione enologica francese, per tale motivo è spesso associato a qualcosa di speciale e pregiato.

Sia nel caso dello spumante che in quello dello champagne, secondo le buone maniere, al momento del brindisi bisogna evitare il famoso “botto” della bottiglia, poiché questo rilascia troppo velocemente la pressione del vino, compromettendone l’effervescenza e l’aroma. Unica eccezione può essere fatta a Capodanno, poiché questo gesto è considerato un simbolo di buon auspicio per l’anno che arriva.

 

Scegliere il vino giusto per il brindisi è un atto di cura e attenzione verso gli altri. Che si tratti di sollevare il bicchiere per l’arrivo del nuovo anno o semplicemente per la gioia di stare insieme, da Enoteca Verso potete trovare il vino ideale per ogni occasione e anche chi sa orientarvi nella scelta migliore.

 

Leave a comment