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La festa di San Martino: tra tradizioni e vino novello

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In Enoteca Verso ci piace assaporare il gusto della tradizione, e la festa di San Martino è un’ottima occasione per farlo. L’11 novembre rappresenta una data simbolica per la cultura contadina e vinicola: in questo momento dell’anno, il mosto della recente vendemmia si trasforma finalmente in vino, proprio come recita il celebre proverbio “A San Martino ogni mosto diventa vino”. 

In passato la festa di San Martino rappresentava un vero e proprio “capodanno contadino”: una giornata simbolica in cui la comunità rurale celebrava la fine dei raccolti e l’arrivo dell’inverno. Era il momento di condividere l’abbondanza della terra e di ringraziare per il raccolto, ma anche un’occasione per riunirsi, gustare i prodotti della stagione, e assaporare il vino novello. Questo vino, fresco e vivace, segnava l’inizio di un nuovo ciclo agricolo, accompagnato da momenti di festa e convivialità.

Vino novello: storia, produzione e caratteristiche

Il vino novello, noto per la sua freschezza e leggerezza, è ispirato al francese Beaujolais Nouveau. La sua produzione avviene tramite la macerazione carbonica: una tecnica scoperta per caso negli anni ’30 in Francia. Questo processo richiede l’introduzione di uve intere in contenitori con anidride carbonica, per stimolare una fermentazione intracellulare. Il risultato è un vino fruttato, a basso contenuto di tannini e subito pronto da bere.

A differenza del vino “nuovo,” il novello è concepito per un consumo entro lo stesso anno della vendemmia. In Italia può essere prodotto con ben 60 vitigni diversi e deve contenere almeno il 40% di vino macerato carbonicamente. Il risultato è un prodotto con un bouquet vibrante di fragola, ciliegia e lampone e dal gusto molto delicato, perfetto per accompagnare castagne arrostite o un buon tagliere di salumi e formaggi.

Le celebrazioni di San Martino in Italia

Da un’estremità all’altra del Paese le tradizioni durante la festa di San Martino variano e si intrecciano. Partiamo dal Friuli, dove il piatto forte è l’oca arrosto, in ricordo del giorno in cui San Martino fu proclamato vescovo: si racconta infatti che si nascose tra le oche per evitare l’elezione, ma le oche lo tradirono con il loro starnazzare. Proseguiamo il viaggio in Veneto, qui i salumi e i formaggi locali accompagnano i brindisi, e la serata si conclude con il tradizionale “Cavallo di San Martino”, un biscotto di pasta frolla decorato con zuccherini e cioccolato.

Nelle Marche, e in particolare ad Ascoli Piceno, viene preparato il maiale alla brace e le caldarroste. In Puglia la festa si anima con le famose “pittule”, bocconcini di pasta fritta che possono essere arricchiti da pomodori secchi, capperi e acciughe oppure gustate come dolce. Infine in Sicilia non possono mancare i celebri “biscotti di San Martino”, che vengono aromatizzati con semi di finocchio o anice. 

Ogni regione ha la sua usanza, ma il vero protagonista rimane il vino novello, che rende ancora più conviviale queste feste, dove si mescolano tradizioni religiose alla genuina vita contadina.

Gli appuntamenti nel Lazio

Se volete unirvi a questo clima di festa, tra buon cibo e brindisi, non perdetevi i prossimi eventi dedicati alla festa di San Martino nel Lazio:

Un brindisi alla tradizione

Festeggiare con un buon bicchiere di vino è sempre un simbolo di buon auspicio, non solo a San Martino. In Enoteca Verso puoi farlo scegliendo tra circa 1000 etichette diverse, che spaziano dai vini tradizionali a quelli meno convenzionali, fino all’interessante mondo dei vini naturali e biologici. La nostra premiata carta dei vini vi aspetta per poter brindare alla bellezza delle tradizioni italiane.

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